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Mercoledì 11 Ottobre 2006 23:13 |
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Lo stile Shomen è frutto di una sintesi, operata nel 1900 in Giappone, atta a codificare e uniformare in un unico nuovo stile le altre scuole conosciute. Lo stile Shomen ha un carattere più “cerimoniale” e si rispecchia sopratutto nelle seguenti caratteristiche: MIYABI (eleganza) MONO NO AWARE (sensibilità per le cose) WABI (calma profonda) SABI (sobrietà, purezza). Nello stile Shomen l'arco è alzato davanti all'arciere con la freccia mantenuta parallela al pavimento. SHAHO HASSETSU Le azioni per l’esecuzione del tiro si sviluppano secondo una precisa sequenza (hassetsu), che stimola il praticante a ricercare un’armonia interiore ed esteriore; all’inizio l’arciere si pone davanti al bersaglio, quindi viene assunta la posizione di guardia, effettuando con estrema cura la presa dell’arco e della corda; quindi l’arco viene sollevato al di sopra del capo e lentamente aperto con un gesto calmo e sicuro, mantenendo il perfetto bilanciamento fra la tensione della corda e la spinta dell’arco. Giunti alla massima apertura si permane in questo stato di tensione senza intenzione, aspettando che lo sgancio sopraggiunga in modo naturale, quasi a sorprendere il tiratore. Il momento del rilascio è il culmine dell’azione ma l’attenzione dell’arciere deve proseguire anche dopo di esso; anzi, lo stato finale dopo il tiro è proprio il momento in cui viene manifestata la reale qualità del tiro, così come la vibrazione dopo il rintocco di un gong ne manifesta l’armonia del suono.
1) Ashibumi | Posizionamento dei piedi | 2) Dozukuri | Posizionamento del busto | 3) Yugamae | Preparazione dell'arco | 4) Uchiokoshi | Sollevare l'arco | 5) Hikiwake | Apertura dell'arco | 6) Kai | Piena estensione | 7) Hanare | Rilascio | 8) Zanshin | Lo spirito e la forma che permangono |
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Ultimo aggiornamento Lunedì 26 Ottobre 2009 13:02 |