Comunicato del 26/11/2009

Pregiatissimi Presidenti dei Dojo dell’Associazione Italiana per il Kyudo,

mi rivolgo a tutti Voi con l’intento di chiarire quale è attualmente la posizione dell’A.I.K. nei suoi rapporti internazionali con le altre Federazioni e fare il punto riguardo alle scelte operate da questa Presidenza nella realizzazione del sito ufficiale ed a quanto si ripromette di attuare nello stesso in tempi brevi.
Si chiede cortesemente a tutti Voi di dare alla presente la massima diffusione verso i Vostri soci, allo scopo di rendere gli stessi per quanto possibile partecipi circa i contenuti della presente.
Sarò costretto a fare una sintesi di massima di molti argomenti, ma spero che comunque quanto riportato renda ugualmente chiare le intenzioni e la posizione di questa Presidenza.
I momenti di espressione di diversi punti di vista tra le varie Scuole Tradizionali ci sono sempre stati anche in Giappone; personalmente, essendo cresciuto “kyudoisticamente” in Giappone, ed ho avuto modo in più di una occasione di ascoltare resoconti di episodi tristi ed a volte veramente sconfortanti; ecco il motivo per cui l’ANKF prese a suo tempo la decisione di porre fine a tutto ciò codificando e regolamentando esclusivamente le due forme del Kyudo che ad oggi vengono proposte e studiate ufficialmente al suo interno, le forme shamen e shomen.
L’ANKF ha da sempre riconosciuto alle Scuole Tradizionali l’alto valore storico ed il fondamentale ruolo svolto (ad oggi con le Scuole Tradizionali non ci sono più motivi di attrito o di ingerenza reciproca), la decisione è stata quella di riunire i Capi Scuola delle maggiori Scuole Tradizionali esistenti in Giappone, perfezionare e porre in essere ufficialmente le due forme di Kyudo sopra citate (per la Scuola Heki Ryu Insai Ha faceva parte della Commisione il Maestro Urakami Sakae).
Il consesso completo di Maestri ha formalizzato ed unificato le 8 fasi dello Shaho Hassetsu, ha regolamentato un sistema unico per lo svolgimento delle gare e degli esami, ha codificato le diverse cerimonie del Kyudo, in sintesi ha permesso a tutti i kyudoka di potere Studiare e praticare il Kyudo insieme prescindendo dalla Scuola Tradizionale di appartenenza.
La quasi totalità delle Scuole Tradizionali hanno deciso di aderire alla iniziativa dell’ANKF, unica Federazione ufficiale riconosciuta in tutto il Giappone; di contro alcune Scuole Tradizionali minori, non avendo aderito o non condividendo gli intenti di pura comunione proposti dell’ANKF, hanno subito le conseguenze del caso, cioè hanno pagato con l’isolamento la loro scelta.
Questa Presidenza ritiene molto importante che tutti siano a conoscenza di come, al di là dello Studio pratico del Kyudo, esistono molteplici aspetti ed attività di coordinamento del Kyudo italiano con tutto il movimento del Kyudo a livello internazionale. Esistono esigenze e direttive politiche e rapporti con il Giappone e con altri Paesi esteri da curare con molta prudenza ed attenzione, che questa Presidenza non può assolutamente ignorare, per il meglio di tutte quelle scelte che il Kyudo italiano vorrà fare in futuro in campo internazionale; sopratutto, ritiene sia suo preciso compito osservare e fare rispettare quanto stabilito dallo Statuto e del Regolamento, che fra l’altro determinano precisi doveri nei confronti dell’ANKF.
Come già evidenziato da questa Presidenza in una precedente nota del 09.11 u.s., l’ANKF nel Marzo del 2009 ha fatto pervenire a Bruxelles, tramite i Maestri presenti, durante il Seminario Speciale di Primavera dell’EKF, un documento ufficiale che è stato oggetto nella stessa sede di ampio approfondimento e Studio. Detto documento è stato opportunamento inserito nel sito ufficiale dell’A.I.K. nella sezione Kyudo con il titolo “Apprendere il Kyudo” allo scopo di dimostrare quanto l’AIK, nel pieno rispetto del proprio Statuto e Regolamento, sia perfettamente in linea, insieme alle altre nazioni europee, a quelle che sono le più aggiornate indicazioni di studio della ANKF.
E’ nelle intenzioni di questa Presidenza continuare a migliorare i contenuti del sito ufficiale dell’AIK, assumendo sin d’ora l’impegno ad inserire alcune parti di interesse generale del I volume del Manuale di Kyudo , testo ufficiale dell’ANKF tradotto dal giapponese (detto testo è ricosciuto da tutte le nazioni aderenti e sui suoi contenuti si svolgono i temi degli esami scritti ed orali).
Inoltre, è già allo studio di questa Presidenza l’inserimento nel sito di una nuova sezione, con un testo eventualmente supportato fotograficamente, contenente la storia della nascita e dello sviluppo di tutto il Kyudo italiano, in cui venga dato riconoscimento ai Maestri che hanno offerto il loro contributo alla Storia del Kyudo nel nostro Paese.
Questa Presidenza ritiene che, una volta venute meno alcune incomprensioni ricordo ormai di un lontano passato, “Tutti Noi” potremo godere della serenità di potere Studiare la Nostra disciplina nel migliore dei modi; sin dal proprio insediamento infatti questa Presidenza è impegnata in primo luogo a creare conoscenza informativa, senza distinzioni di sorta, quanto più possibile verificata e si spera quanto mai veritiera, ed è a tale fine gradito il supporto collaborativo ed il contributo di tutti.
In tale ottica, si prega di inviare al Comitato di redazione del sito il materiale ritenuto valido ed utile a questo fine. In particolare, foto di Maestri, di Kyudoka, foto di gruppo, nonchè foto riferentesi al Giappone (Arte, Cultura, Feste, attrezzature del kyudo antiche o anche solo di pregevole fattura), inviando al contempo una minima didascalia (nome, evento, data, descrizione oggetto), allo scopo di potere in tempi brevi attuare l’apertura della sezione fotografica.
Questa Presidenza precisa che l’AIK ha scelto per Statuto e Regolamento di aderire alle direttive della ANKF, ricordando che l’AIK è membro fondatore dell’EKF e dell’IKYF; a ciò questa Presidenza intende attenersi, soprattutto nelle attività che, come il sito web, comportano visibilità all’estero.
Resta poi nella piena autonomia di ciascun Dojo l’inserimento nel proprio sito di tutto quel materiale che più ritiene opportuno al fine di dare maggiore risalto agli aspetti peculiari del proprio Studio e Pratica che ciascuna scuola desidera tenere in maggiore considerazione.
Questa Presidenza spera che le argomentazioni sopra riportate, ispirate ad una piena aderenza ai dettati Statutari e Regolamentari ed in linea con i comportamenti delle altre organizzazioni nazionali ed internazionali, trovino condivisione presso i Presidenti di Dojo e conoscenza presso tutti i Kyudoka italiani.
Sincero Studio a tutti.
Elici Santo.

A.I.K. – Associazione Italiana per il Kyudo
Il Presidente
Elici Santo